CAMPIONATO NAZIONALE SERIE A1

SESTA GIORNATA RITORNO

CF PELLETTERIE - BISCEGLIE  3 - 5  

CF Pelletterie: Pucci, Nicita, Pasos (c), Maione, Fossi, Iaquinandi, Mannucci, Kryeziu, Kalè, Duco, Perez Pereira, Giovannini. (All. Zudetich)
Bisceglie: Osaelame, Nicoletti, Vicky Ibanez, Ion, Pereira, Russo, Marino, Matijevic, Buzignani, Soldano, Loconsole. (All. Ventura)
Ammoniti: Pasos (CF), Buzignani (B)
Reti :  3'53" e 13'30" Pereira (B), 22'41 Duco (CF), 26'38 Ion (B), 27'58" Fossi (CF), 30'17" Matijevic (B), 35'43" Duco (CF), 39'31" Pereira (B) 
Arbitri:
 Casadei e Moscani (Cesena) - CRONO:  Martini (Empoli)

E sono sei, tante quante sono le sconfitte consecutive del CF Pelletterie, sempre soccombente nel girone di ritorno. Stavolta è stato il Futsal Bisceglie a passare sul parquet di Scandicci, uscendo vittorioso col punteggio di 5-3 nell'anticipo della sesta giornata di ritorno. Un trend veramente tremendo, dal quale la squadra scandiccese sembra non essere capace di uscire. CF Pelletterie-Bisceglie è stato un concentrato perfetto di quella che è la stagione delle rosanero. Un mix di errori ed omissioni, ed anche stasera ce ne sono stati, ma anche di tanta, tanta cattiva sorte, sotto le forme più svariate. Quella principale degli infortuni, innumerevolmente innumerevoli, troppi per non risertirne in maniera decisiva, e poi quella palla che, come in un flipper impazzito, si prende gioco di te, ti beffa e non entra nella porta avversaria, proprio nei momenti in cui servurebbe e che almeno qualcosina dovrebbe andare dritto. Con queste premesse, commentare la sconfitta subìta dalle ragazze di Zudetich diventa esercizio non semplice, un'appendice quasi dolorosa della sofferenza, sportiva sia ben chiaro, patita durante i 40 minuti effettivi. Al cospetto delle pugliesi si materializza un CF ridotto ai minimi termini, che ha fuori Teggi, Biagiotti, Balleri, Iaquinandi, D'Amato, Perez Pereira e, per non farsi mancare nulla, perde in corso d'opera il portiere Giovannini, veramente un bollettino di guerra, di fronte al quale l'assenza pur pesante di Buzignani nelle fila ospiti è roba di poco conto. La gara inizia con maglie difensive già larghe, da una parte e dall'altra, ed al secondo tentativo il Bisceglie passa in vantaggio, trovandosi addirittura 2 contro zero, con Pererira che ringrazia e insacca. Difese non ermetiche dicevamo, e le occasioni fioccano, con la differenza che il CF le spreca tutte, mentre il Bisceglie almeno una volta concretizza, precisamente al 13° ancora con Pereira. Sullo 0-2 la reazione del Pelletterie c'è, ma non la precisione, visto che negli ultimi 5 minuti del primo tempo Duco, Pasos, ancora Duco e Maione due volte vanno vicino alla rete, ma vicino non conta. Nella ripresa, dopo una chance ospite con Nicoletti, il CF prende in mano la partita con grinta ed anche raziocinio, ma, sottile sottile, comincia a far capolino la sfortuna. Al 2° Duco fa tutto bene ma il suo tiro prende il palo a portiere battuto. Al 3° comunque grande assist di Maione e Duco impatta benissimo da secondo palo e ci regala l'1-2. Al 5° ripartenza potenzialmente mortifera del CF che però, non si sa come, sbaglia l'ultimo passaggio. Chi sbaglia paga, ed al 7° Ion da angolo beffa Giovannini a difesa assopita. Tutto si può dire ma non che il CF non abbia cuore, ed all'8° assist al bacio di Duco, piattone preciso di Fossi e rete del 2-3. Al 9° Pasos ha la palla del pari, ma la sua puntata scheggia il montante (e due). Passano pochi secondi e da un rinvio del portiere, Matijevic spizza di testa e trova una rete che dire insperata è dir poco: beffa delle beffe. Sul 2-4 ed ancora 9 minuti da giocare, mister Zudetich inserisce Pasos portiere di movimento, mossa azzeccata perchè il Bisceglie la soffrirà tantissimo. Ma, come detto all'inizio, non è serata, non è annata. All'11° traversa piena di Duco (e sono 3), al 13° incredibilmente Kalè a porta vuota di ginocchio la mette alta, al 14° Fossi non arriva per 0 millimetri all'impatto a porta vuota. Al 15° finalmente Duco la mette al sette per il punto del 3-4, il punto della nuova ennesima speranza. E' ormai un'assedio all'arma bianca: al 17° Kalè non arriva sul secondo palo sguarnito di difensori, al 18° Pasos di punta chiama al miracolissimo il portiere quando tutti già ci abbracciavamo, al 19° grande azione corale, tiro di Duco e la palla. insieme ai nostri sogni, si spegne senza pietà sul palo (e sono 4). Mi hanno poi raccontato del 3-5 definitivo di Pereira, ma avevo le mani sugli occhi e non l'ho visto. 

(Aga)