ECCO LA PRIMA INTERVISTA A 

MARIA ALEJANDRA ARGENTO

a cura di Aga

Aga Bienvenida, benvenuta...... Insomma…  Avrai capito il grandissimo piacere con il quale ti accogliamo qui da noi
Ale :
Sì Antonio ho percepito subito questo piacere già quando mi sono incontrata con Giulio Ottaviani, ed è un piacere ricambiato in assoluto. Con Giulio da tempo non riuscivamo a beccarci, ma in tutti questi anni non abbiamo mai perso il dialogo, anche se purtroppo la distanza ci faceva far utilizzo del social soltanto, così quando ho saputo di essere ammessa al corso di allenatori di primo livello di calcio a 5 nella massima struttura del Calcio italiano a Coverciano, non ho esitato a contattarlo per un caffè come ai vecchi tempi.

Aga Un’operazione direi lampo e per certi versi inaspettata quella che ti ha portato al CF Pelletterie. Raccontaci com’è andata.
Ale :
In verità tra il lavoro ed il corso a Coverciano non riuscivamo a far coincidere un orario per l’incontro, ma ce l’abbiamo fatta finalmente, e così quella sera lui mi chiese quali erano i miei progetti e tra una chiacchiera e l’altra mi ha parlato di quello della Società, dei suoi obiettivi, della sua visione, ma soprattutto mi ha fatto capire che in qualche modo c’era la volontà di fare qualcosa insieme, evidentemente già discussa in società. A questo punto tra abbracci e saluti ho valutato il tutto, poi grazie alla grande professionalità di Vincenzo e Marcelo della Penta Consulting, con me già da 4 anni, i quali mi hanno aiutato a dare il sì definitivo, ho deciso di venire al CF.

Aga Argento Maria Alejandra, una jugadora che ha giocato in palcoscenici importanti, in Italia sempre nella massima serie. Ora vieni in A2 in un team giovane, al secondo anno nel nazionale. Cosa ti ha spinto a fare questa scelta?
Ale :
Scendere di categoria dici? E’ sicuramente un argomento molto discusso nel femminile. Da parte mia sicuramente  la prima e forse l’unica differenza che personalmente voglio dare è quella dell’intensità di gioco. Certamente di top player se ne trovano  di meno in questi campi, ma ho avuto l’opportunità di vedere delle partite della serie A2 quest’ultima stagione e ci sono tante atlete giovani e soprattutto con un alto margine di miglioramento. Perciò la scelta di certo non l’ho fatta guardando la categoria, l’asticella la alziamo tutte insieme guardando ad un solo obiettivo “la crescita e lo sviluppo del Futsal Femminile Italiano". Quindi mi ha convinto l’ambizione comune, mia e della società, di raggiungere la massima categoria lavorando ad alta intensità.

Aga Ritorni in Toscana dopo la stagione all’Isolotto. Che ricordi hai di Firenze, dei fiorentini……
Ale :
Ritornare a Firenze non posso negare che era un mio pallino fin da quando ho lasciato l’Isolotto. Cinque mesi sommersa negli allenamenti non mi sono bastati per conoscere abbastanza la città centrale dell’arte. E’ passato tanto tempo e certamente io sono cresciuta e cambiata molto. Una città dove la pratica Buddista ha tantissima forza, motivo in più che mi ha portato a decidere di ritornare a viverla.

AgaSei una universale dai piedi buoni, di experiencia e con tanta grinta, la garra insomma. Giusto?
Ale :
La garra come dici te è forse una delle qualità che più volte mi ha caratterizzato. Ma sicuramente non basta per il gioco del Futsal, dove la velocità cognitiva e la velocità di esecuzione tecnica è altissima.

AAga Sai qualcosa della tua nuova squadra e conosci già qualche compagna?
Ale :
Ho visto qualche partita delle ragazze qualche mese fa al termine della mia stagione sportiva e devo dirti che ho notato un bel gioco di squadra, si è visto da fuori un gruppo determinato che camminava nella stessa direzione, parlo certamente del campo. Ricordo di aver fatto a Giulio un commento proprio su questo aspetto e lui mi ha dato conferma che era proprio così. La maggior parte delle ragazze le conosco sempre per via del campo, di alcune ho avuto notizie tutte positive dalla mia amica Duco, poi c’è Latin Lover Maione che ho avuto il piacere di incontrare nella mia carriera calcistica. Un motivo per il quale ho detto SI’ è proprio il fatto che giocare e vivere insieme alla Maione è una roba che non posso spiegare con parole. Per chi la conosce sa di cosa parlo, è un’amica, una compagna di squadra, una complice, un valore umano che stimo tanto e un elemento fondamentale per un gruppo di persone che lottano per lo stesso obiettivo. Sono felice di affiancarla ancora per un’altra stagione sportiva.

Aga Che tipo do aiuto credi di poter dare e quali sono i tuoi obiettivi in questa nuova esperienza ?
Ale :
L’esperienza certamente è tanta dopo 10 anni di gioco in Italia e, legata alla componente tattica individuale, sono sicura che mi aiuteranno per dare il mio contributo alla squadra, il tutto per raggiungere gli obiettivi di gruppo.

Aga Per concludere ti chiedo uno sforzo: manda un saluto in italiano ai nostri tifosi ed anche qualcosa in spagnolo o castellano per i tuoi fan argentini.
Ale :
Senza aggiungere altro voglio lasciare un caloroso saluto a tutti coloro che hanno deciso di abbracciare questo progetto, e specialmente ai tifosi che seguono da sempre la squadra chiedo di sostenerci perché sono certa che questo gruppo ce la metterà tutta per arrivare al traguardo… Gracias de corazon !!!

MUCHAS GRACIAS ALEJANDRA