INTERVISTA AL NUOVO DIRETTORE SPORTIVO E RESPONSABILE AREA TECNICA

GABRIELE BENEDETTI

a cura di Aga

AgaCiao Gabriele. L'impressione era che, nonostante il distacco del corpo, la tua anima fosse rimasta ancorata al porto rosanero..E a cosa serve una nave senza un porto a cui ritornare?
Gabri:
La metafora della nave senza un porto è calzante. Una nave, la mia, attaccata al porto rosanero, quando ancora esisteva solo la squadra maschile. Beniero desiderava navigare nel futsal per crescere costantemente e scoprire nuovi lidi. Attraccammo dopo poco tempo all'isola del "Femminile", ai tempi poco perlustrata. Abbiamo preso il mare tante altre volte assieme, poi io dopo lungo tempo mi sono perso, ma grazie a Beniero e a tutti voi, ho ritrovato la rotta e quindi il porto conosciuto.

AgaD'altra parte è comprensibile, questo CF Pelletterie tu l'hai visto nascere, anzi l'hai fatto nascere, accompagnandolo nelle tappe della sua crescita costante. 
Gabri: Molte persone, assieme a Beniero Fanfani e a Giorgio Ceccherelli, avevano tracciato la via qualche anno prima. Io nel momento in cui vi approdai, avevo alle spalle solo un vissuto maggiore di esperienza sul campo. Il maschile era già consolidato a quel tempo. E' vero, l'idea del Femminile e successivamente della scuola calcio a 5 furono mie intuizioni, ma tali sarebbero rimaste senza l'appoggio e la spinta di Beniero, di Andrea e di tante altre persone che hanno poi fatto maturare e radicare questa realtà. Il cammino condiviso da molte persone ha permesso la crescita costante di questa società.
 

Aga: Mancava solo dare il LA per riaverti tra noi. Da chi, come, quando è stata attaccata la nota?
Gabri:
Il "LA" che ha riacceso il mio fuoco è stato l'esordio casalingo della squadra contro la Lazio. Rientrare in quel palazzetto è stato un tuffo al cuore. E' bastato un po' di tempo e Beniero mi ha fatto sentire nuovamente a casa. Devo ringraziarlo. Lui, Andrea Villani, Giulio Ottaviani. Hanno perdonato certi miei evidenti errori.

AgaLa notizia del tuo ritorno è stata accolta con grande soddisfazione da tutto l'ambiente CF e non solo. Un plebiscito insomma. Vorrà pur dire qualcosa............. 
Gabri: Io vi ringrazio di cuore.

AgaGuardiamo avanti. Rientri in un momento molto particolare. Pandemia, stop al campionato, incertezza sulla categoria del prossimo anno. Come nuovo D.S. e Responsabile Area Tecnica avrai tanto da lavorare e in un contesto socio economico che non sarà più lo stesso.
Gabri: E' una situazione, quella pandemica, mai vissuta prima, qualcosa che oltre alle abitudini, solca il cuore di ognuno di noi, ma lo sport è sempre stato qualcosa di salvifico e tornerà ad essere tale. Il mio compito non sarà facile ma non sono solo. Quanto alla categoria so quante ora il Presidente ha trascorso nell'ultimo mese a colloquiare con i suoi omologhi delle altre squadre. E' stata la prima volta che i presidenti hanno trovato un accordo comune da proporre alla Divisione. Un accordo che tra i suoi punti prevede la cristallizzazione delle classifiche e dunque il blocco delle retrocessioni. Tali posizioni tra l'altro erano sposate anche da alcuni consiglieri federali. Io confido con certezza nella A d''Èlite. Se anche uno dei punti del documento verrà meno, in molti avranno finto di giocar di squadra al solo fine di perseguire il proprio tornaconto. Ma a questa ipotesi non voglio crederci. I protagonisti seppur in videocall, si sono guardati negli occhi.

AgaHai già qualche idea sulle varie strategie, esempio sulla politica di allestimento della rosa?. 
Gabri: Sì, le idee non mi mancano e poi come ti ho detto, non sono solo. C'è Giulio che in questi due anni ha sviluppato moltissimi contatti, ci sono il mister e Davide, Andrea, e poi una serie di fonti "segrete".

AgaIl CF chiede a Gabriele Benedetti il contributo per un ulteriore step nel percorso di crescita. Pronto?
Gabri: Il CF è già cresciuto in questi anni. Non si arriva in A d''Èlite per caso, non si fanno grandi prestazioni come ho visto fare nel corso della stagione. Il CF ha bisogno di prendere sempre più consapevolezza nei propri mezzi. Io cercherò di seguire e studiare la crescita avvenuta in questi anni per dale ancor più spinta.

AgaE Gabriele Benedetti cosa chiede a questa esperienza?
Gabri: Da piccolo avevo una passione sfrenata per le partite di pallone giocate sotto casa. Il piazzale era sempre lo stesso ma ogni giorno regalava gioie nuove. L'arcano era il pallone e le magie che con esso ogni giorno ci potevamo regalare. Io mi aspetto di vivere in maniera rinnovata la smisurata passione per il pallone e per questa squadra che ho visto crescere.

GRAZIE GABRIELE e BENTORNATO IN FAMIGLIA