INTERVISTA al
NEO RESPONSABILE AREA TECNICA
GIULIO OTTAVIANI 
   
a cura di Aga

Aga Giulio, iniziamo subito con l’attualità: arrivi, sbarchi in Sardegna e conquisti la final eight di Coppa. Se è vero che “chi ben comincia”…….
Giulio:
Più che sbarco direi che é stato un viaggio titanico, soprattutto perché non ci é stato concesso lo spostamento della partita al sabato. Ma il gruppo di mister Pieri é stato più forte di tutto questo. Il mio apporto é stato semplicemente quello di guidare il pullmino. Il resto l'hanno fatto loro, giocando con grinta e con i cosiddetti attributi. Devo ammettere che veder giocare così, con questa concentrazione e bava alla bocca delle ragazze, mi ha piacevolmente sorpreso.

AgaNon puoi nascondere che questo tuo passaggio dalla Lastrigiana al CF, così a metà stagione, abbia sorpreso un po’ tutti. Cosa ti ha convinto a sposare il progetto Pelletterie?
Giulio:
Immagino che questo mio passaggio abbia fatto rimanere di sasso qualcuno, soprattutto coloro che mi avevano contattato per il prossimo anno.  In tutta sincerità a gennaio la mia intenzione era quella di smettere, poi sono andato a vedere le finali di Coppa Regionale  e lì ho incontrato  Villani che mi ha invitato a fare due chiacchiere. Queste due chiacchiere mi hanno fatto percepire,  per fortuna direi, un ambiente bello, sano e pulito. Conoscevo già molte persone del Pelletterie, il Villa stesso, Benedetti, Beniero, che reputo tutti  avere gli ideali giusti per il calcio a 5 e, aggiungo, persone di cui io, in questo momento, avevo proprio bisogno.

Aga Cosa invece non è andato per il verso giusto alla Lastra, dove le premesse, tecniche e societarie, sembravano eccellenti?
Giulio:
Quest’anno alla Lastra era stata allestita una squadra super, che doveva lottare per la promozione o comunque per le prime posizioni alle spalle delle corazzate Bulls e CPD Coiano. Erano arrivati tanti nuovi giocatori di estrema qualità, Vincentini, Alvino, Pratesi, Mencattini, Sauro Graziano, Mezzanotte, Laraia, Cecchi, insieme ad altri già presenti in rosa ed affermati, tipo Leone e Giovannelli, solo per citarne un paio. Purtroppo ogni stagione è una storia a parte, e non tutte le ciambelle riescono col buco. L’amalgama tra vecchi e nuovi è stato molto, molto più complicato del previsto, poi quando un’annata nasce male è difficile invertire la rotta. Ci sono stati errori da parte di tutti, società, staff tecnico e giocatori, può capitare. Auguro di cuore alla Lastrigiana di riprendersi in fretta e che riesca così ad evitare i play out, perché sarebbero duri da affrontare per un complesso costruito per puntare in alto.  

Aga Il tuo curriculum parla di esperienza alla Lastrigiana, esperienza all’Isolotto, ma sulla pelle hai attaccato, indelebile, il marchio Tripetetolo. Sbaglio?
Giulio:
Tralasciando il periodo del Paleolitico da giocatore trascorso in Emilia, io sono nato come dirigente nella Tripetetolo ’97 di Lastra a Signa e, come hai detto giustamente te, ho e avrò per sempre nel cuore non solo il marchio Tripetetolo ma tutti, proprio tutti coloro che con me hanno vissuto i fantastici anni con i colori rossoblu, allenatori, dirigenti, giocatori, e non faccio nomi per non dimenticarmi qualcuno. Specialmente gli ultimi due anni sono stati eccezionali, e non solo per i risultati ottenuti sul campo, ricordo la finalissima play off di C1 persa proprio contro il Pelletterie, ma soprattutto per i rapporti umani instaurati, un gruppo fantastico, un’unica famiglia, rapporti che continuano tutt’ora e che resteranno per sempre. Asciugate le lacrimucce, posso dirti con franchezza che ricordo con piacere anche l’anno passato all’Isolotto in serie B, anno passato a contatto con personaggi di categoria superiore e che mi ha aiutato a crescere, diciamo così, professionalmente.  Cito ad esempio mister Campofiloni, un grande allenatore ed insegnante di calcio a 5, che avrò il piacere di affrontare da avversario quest’anno, visto che è andato ad allenare il Pistoia femminile. Un’esperienza che sicuramente rifarei.

Aga:  In quest’ottica l’avventura al CF la affronti per farla durare?
Giulio:
E’ chiaro che se ho intrapreso questa nuova avventura col CF Pelletterie è perché ci credo e voglio che si a lunga gittata. Ho fiducia, come ti ho detto prima, nelle persone che compongono la famiglia CF, persone che ti ascoltano e, credimi, non è poco. Mi piace il presidente Beniero Fanfani, che non fa sentire il peso della sua presenza, ma controlla sempre tutto dall’esterno, fidandosi dei propri collaboratori. E questa è una cosa importante, che ti fa lavorare senza pressioni addosso. Credo che Beniero sia la persona giusta per farmi fare il salto di qualità.

Aga CF Pelletterie che non è solo squadra femminile ma anche, se non soprattutto, scuola calcio a 5
Giulio:
Il CF Pelletterie, è vero, non è solo femminile, ma è soprattutto Robur Scandicci scuola calcio a 5, ed è stato anche questo aspetto che mi ha convinto. E’ bellissimo vedere crescere il calcio a 5 dalla base, ed è fondamentale costruirsi i giocatori in casa, senza andare a prendere sempre i soliti noti che calcano da anni i campi della Toscana, con tutto il rispetto per i grandi giocatori in questione. Crescere i ragazzi, proprio come fece la mia Tripe a tempi della juniores, con i vari Pacetto e Sauro Graziano.

Aga Passi dal maschile al femminile. Cosa pensi di portare in dote al movimento in rosa ed alla tua nuova società?
Giulio:
Non sarà facile ambientarsi nel mondo femminile. Se ho fatto questa scelta  però, ho l’idea di far bene anche in un ambiente completamente diverso dal maschile, sia come struttura, come gioco, come rapporti umani. Mi mancherà entrare nello spogliatoio dopo la partita a fare le mie battute, ma supererò anche questo ostacolo. Cosa penso di portare? La proverbiale voglia di emergere che  mi ha sempre distinto. In tutto ciò che faccio ricerco sempre il massimo, in campo e fuori, può andare bene o male, l’obiettivo però è quello. Avrò da distribuire la mia simpatia a questo gruppo, di per se già molto simpatico, composto da ragazze in gamba, affiatate e ricettive, disposte ad ascoltare i consigli, a seguire il mister, la società ad anche me, incredibile!!! Sono poi sicuro che con Checco Pieri in panchina ci toglieremo delle soddisfazioni, un mister che sta facendo un bel lavoro, passato com’è repentinamente dall’essere giocatore ad allenare le donne. Intanto abbiamo iniziato bene direi, vincendo la Coppa Regionale e passando il turno in quella Nazionale. Ora sotto con il campionato, che è difficilissimo e vedremo cosa ci porterà in dote. Poi a metà marzo le final eight di Coppa e lì, veramente, tutto ciò che verrà sarà oro colato, anche se a tutti piacerebbe sempre vincere. Tanta carne al fuoco quindi.

Permettimi una chiosa finale. Voglio ringraziare te Antonio per questa intervista, poi tutte le ragazze che mi hanno accolto benissimo e con gioia nel gruppo. Poi tutti i dirigenti e lo staff tecnico, dal presidente Beniero Fanfani, da Gabriele Benedetti,  al Villa, al grande Cianghe, a Gracia, a Espo, a Giorgio, al mister, che mi hanno tutti fatto sentire subito a casa e come in famiglia. Per noi emiliani, è giusto dirlo, è facile ambientarsi perché abbiamo una marcia in più. A parte gli scherzi, speriamo davvero di toglierci tante soddisfazioni, nel femminile e nella scuola calcio a 5. Ancora grazie a tutti, sòrbole!

GRAZIE GIULIO E BENVENUTO AL CF PELLETTERIE